Invecchiamento: Segni e Sintomi

L’invecchiamento riguarda una serie di cambiamenti fisici e non, a cui l’animale deve gradualmente adattarsi, e questo è il motivo per cui è necessario dedicargli tutte le attenzioni necessarie. Una tra le principali priorità è quella di variare la sua dieta nutrizionale, adottando cibi che rispondano in maniera più adeguata ai suoi fabbisogni, influendo anche sulla qualità della sua vita.

Nutrizione adeguata

All’età di 10 anni un gatto è considerato già “anziano”, sebbene la propria esistenza sia generalmente destinata a prolungarsi ancora per molto tempo (molti gatti vivono bene fino ai 14 anni o oltre). È bene ricordare che mentre i gatti invecchiano, le loro esigenze nutrizionali cambiano ed il loro fabbisogno energetico diminuisce. Così, per mantenere la massa corporea più magra e per promuovere la salute del sistema immunitario, sarà necessaria una dieta calorico-proteica adeguata. Antiossidanti, elementi dietetici, vitamine A ed E, aiutano a combattere complicazioni che insorgono con l’avanzamento dell’età e garantiscono la buona salute. Contrariamente, l’assenza nella dieta di queste e di altre sostanze nutrienti essenziali possono provocare danneggiamento di alcune cellule del corpo. Perciò l’aspetto alimentare non è secondario, tanto è vero che, spesso e volentieri, anche in gatti di età particolarmente avanzata, la prescrizione di un programma dietetico idoneo può contribuire a migliorare le condizioni vitali generali.

La nuova dieta deve sostituire quella precedente in modo graduale: iniziate mischiando i due cibi e abbiate cura di aumentare, a poco a poco, la quantità del nuovo prodotto diminuendo, nel contempo, la dose di quello utilizzato in precedenza; tale processo deve per altro completarsi in circa 7 giorni. Potete inoltre seguire questa guida che comprende piccoli consigli nutrizionali interessanti per cani adulti:

  • Il nuovo alimento somministrato deve essere adeguato alle peculiarità fisico-fisiologiche del cane.
  • Gli animali più anziani preferiscono la somministrazione di cibo in quantità più contenute, ma più frequenti durante la giornata; inoltre poiché tendono ad avere meno denti, e più sensibili, spesso faticano a masticare alimenti duri.
  • È necessario tenere sotto controllo il peso corporeo dell’animale e in relazione a questo, definire la quantità di cibo da somministrare per evitare sottopeso o soprappeso. Inoltre, se necessario, qualora il vostro gatto incorresse in disturbi alimentari sarebbe necessario rivolgersi al proprio veterinario di fiducia.

Comportamento

Cambiamenti psicofisici (neurologici) interessano il gatto durante l’anzianità: perciò qualora vi rendiate conto concretamente o intuiate sintomi propri dell’invecchiamento, correte ai ripari, ovvero rivolgetevi all’esperto di fiducia, che possa dedicargli le cure necessarie.

CHE COSA POTETE VEDERE CHE COSA PUÒ SIGNIFICARE
Mangia più cibo del normale ma non aumenta di peso Ipertiroidismo (sovrapproduzione degli ormoni dalla ghiandola tiroide); diabete in età anticipata; parassiti
Beve più acqua o beve più frequentemente del normale (si nota particolarmente il rilassamento muscolare) Diabete; malattie renali; ipertiroidismo
Masticazione difficile, minor appetito, espulsione di alimenti dalla bocca durante la masticazione, spurgo di sostanze gommose, alitosi, denti deboli Gengivite/stomatite cronica, tumori della bocca, denti rotti o malati
Costipazione, Stitichezza Problemi al colon, dieta povera, boli di pelo (ostruzione intestinale causata da accumulazioni di peli nel tratto digestivo)
Freddo frequente, infezioni e malattie generalizzate Alterazione del sistema immunitario

 

Cure preventive

Potete contribuire a fare in modo che il vostro gatto anziano viva una vita attiva e tendenzialmente poco sofferente garantendogli una sana prevenzione. Ricordiamo che sei mesi di vita vissuti da un gatto anziano equivalgono a circa cinque anni trascorsi da un esser umano: possiamo dunque definire estremamente “precoce” l’invecchiamento felino, e poiché tale processo è a volte inaspettato e immediato, è consigliabile sottoporre l’animale a frequenti visite veterinarie. Più precisamente almeno ogni sei mesi, in modo tale da attestare la buona salute ed eventualmente diagnosticare malattie che, se scoperte in tempo, possono essere tranquillamente sconfitte: cancro, problemi cardiaci o renali, tiroide.
Esercizio fisico. Poiché il loro metabolismo rallenta con l’avanzare del tempo, i gatti più vecchi possono essere inclini ad ingrassare. Il peso eccedente può contribuire a far emergere significativi problemi di salute, tra cui il diabete. In via del tutto preventiva, può essere utile compiere esercizi fisici, almeno per qualche minuto al giorno. Si consiglia di consultare il veterinario per le tipologie di attività da fare svolgere all’animale e per verificare il suo stato di salute.

Guida veterinaria di riferimento per la cura dei gatti anziani

Ribadiamo nuovamente che, se una buona salute è essenziale durante la vita del vostro gatto adulto, lo sarà ancora di più se il vostro gatto tende ad invecchiare. Generalmente, i gatti anziani, anche se apparentemente sani, andrebbero visitati ogni sei mesi dal veterinario. Inoltre vi consigliamo di seguire questi brevi accorgimenti e di consultare il veterinario per scadenziare un programma preventivo adeguato da rispettare, cosicché anche l’invecchiamento possa esser vissuto con la massima serenità e con le cure del caso.
DAI 7 ANNI IN SU:
Visite veterinarie: i controlli sono consigliabili ogni 6 mesi.

Le visite consistono in:

  • Esami fisici
  • Analisi del peso corporeo e delle condizioni corporee generali
  • Analisi di tipo alimentare per scovare eventuali intolleranze e per stilare il programma dietetico più adeguato

Ulteriori eventuali controlli, sotto suggerimento del veterinario possono essere i seguenti:

  • Esame completo del sangue
  • Esame chimico-clinico del sangue
  • Esame della tiroide
  • Esame delle feci
  • Test cardiaci
  • Vaccinazioni principali da ripetere annualmente:
    • Cimurro del gatto
    • Herpes felino (Rinotracheite)
    • Calicivirus felino
  • Vaccinazioni accessorie:
    • Vaccinazione contro la rabbia
    • Chlamydia (polmonite, nei casi in cui tale affezione sia particolarmente diffusa)
    • Virus da leucemia felina
    • Peritonite infettiva felina (FIP)

IMPORTANTE: Man mano che il vostro gatto invecchia, si consiglia di controllare sistematicamente il vostro gatto; a questi aggiungiamo visite mensili dal veterinario che consistono nel testare la consistenza della nervatura ossea del costato, dalla quale possiamo ottenere informazioni circa situazioni di aumento di peso, cosa che sappiamo essere abbastanza probabile nei gatti più anziani.

Che tipo di domande porre al veterinario? Argomenti di discussione, da considerare attentamente:

  • Cambiamenti comportamentali, fisici o mentali
  • PESO - il vostro gatto ha un peso corretto? Come si fa a saperlo?
  • ESERCIZI FISICI – E’ necessario che anche il vostro gatto si cimenti in tali attività? Che tipo di esercizi deve fare ed ogni quanto tempo?

E quali attività sono adatte alla sua età e al suo stato di salute?

ALCUNI PICCOLI ACCORGIMENTI CHE POTETE ADOTTARE TRA LE MURA DOMESTICHE:

  • Controllare gli occhi del vostro gatto per vedere se vi siano liquidi in eccesso e ostruenti la vista. Il vostro gatto sembra avere una minore capacità visiva, in quanto ha maggiore difficoltà nell’evitare gli ostacoli materiali?
  • Controllare le orecchie per vedere se c'è un cattivo odore, sintomo di infezioni in corso
  • Controllare il pelo per vedere se ci sono segni di sporcizia depositati da pulci. Se aumenta, la forfora può essere un sintomo di dieta povera, di presenza di pulci o di problemi correlati al fegato
  • Se la pelliccia del vostro gatto meticcio si presenta aggrovigliata potrebbe trattarsi di una gengivite o stomatite cronica, che impedisce al vostro gatto l’usuale procedura di pulizia personale.
  • Controllare l’ano del vostro gatto: se compaiono dei piccoli frammenti biancastri è lecito sospettare la presenza di vermi come la tenia.

Sintesi

Insomma i cambiamenti, fisici e non, coinvolgono tutti i gatti durante l’avanzamento dell’età e alle volte possono colpire anche gatti più giovani; proprio per questa naturale predisposizione alle variazioni fisico-metaboliche, non dimenticate cure quotidiane, attenzioni scrupolose e visite veterinarie: tutto ciò può facilmente contribuire ad aiutare il gatto ad adattarsi ai cambiamenti che lo coinvolgono.

Innanzitutto siate più attenti sia al suo aspetto, che alle sue modalità comportamentali e relazionali che durante l’invecchiamento tendono a modificarsi in senso irreversibile e possono essere determinate da malattie anche molto gravi. Poiché non è sempre facile rilevare queste variazioni, non esitate a rivolgervi al vostro veterinario che, attraverso visite specifiche, potrà rilevare ciò che non è distinguibile ad occhio nudo.

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