Invecchiamento: Segni e sintomi
Holly Frisby, DVM, MS
Reparto di servizi veterinari, DRS. Foster & Smith, Inc.
Durante la fase di crescita è inevitabile che intervengano una serie di cambiamenti, fisici e non, del vostro cane; cambiamenti che peraltro sono diversi di specie a specie. Così in alcuni (cani di piccola taglia) ci sono cambiamenti cardiaci, in altri (gatti) i primi segni di invecchiamento concernono i reni. Potete aiutare gli animali ad adattarsi a questi cambiamenti, diagnosticandoli in anticipo e modificando, non solo l’ambiente dove vivono, ma anche la vostra modalità di interazione nei loro confronti.
Cambiamenti nei fabbisogni nutrizionali
L’avanzamento dell’età procura cambiamenti nel funzionamento del metabolismo e un decremento del fabbisogno energetico. Generalmente la richiesta di calorie necessarie scende del 20%, perché, come sappiamo, la vitalità dell’animale diminuisce del 10-20% in questo periodo. Dunque non possiamo alimentare il cane maturo nello stesso modo con cui nutrivamo il cane giovane, altrimenti questi tenderà ad ingrassare. Infatti, se il metabolismo lavora meno rapidamente il corpo tende ad assorbire meno grassi e perciò la naturale conseguenza di tale processo è il raggiungimento dell’obesità. Questo è uno dei più gravi problemi dei cani di una certa età. Infine oltre agli aspetti calorici, ci sono altri fabbisogni nutrizionali dei cani vecchi come l’aumento di fibre e la diminuzione di grassi.
Cambiamenti riguardanti peli e pelle
Come accade per le persone, anche i cani tendono, con l’avanzamento dell’età, ad avere una peluria grigia, specialmente sul muso e attorno agli occhi. La peluria tende a diventare più fine e meno consistente, sintomo questo di disfunzionalità e di deficienza nutrizionale. Gli alimenti che presentano acidi grassi possono contribuire a ristabilire la lucidità del pelo. Se poi questi cambiamenti sono estremamente significativi non vi resta che rivolgevi ad un veterinario.
La pelle del vostro cane maturo può diventare più debole, meno elastica e maggiormente soggetta alle ferite. Molti cani sviluppano tumori alla pelle, non facilmente removibili se non mediante un’operazione. Inoltre, la pelle secca è uno dei problemi che si presenta con maggiore frequenza nei cani più anziani.
Calli
Un fenomeno altrettanto frequente per un cane di una certa età è quello della comparsa di calli sulle zampe, dovuti principalmente ad una sua minore vitalità poiché egli tende a rimanere maggiormente adagiato a terra. Ciò si verifica soprattutto se il cane si sdraia prolungatamente su superfici dure. Ecco perché è consigliabile provvedere in modo che il cane possa godere di un letto ortopedico, che possa prevenire tali spiacevoli inconvenienti.
Artigli fragili
Come abbiamo appena visto per la peluria, vistosi cambiamenti coinvolgono anche gli artigli del cane, che tendono a diventare più fragili. Perciò, siate scrupolosi nel limarglieli e soprattutto ripetete tale operazione frequentemente, perché l’inattività dell’animale riduce a zero l’utilizzo dei propri artigli.
Una minor mobilità
L’artrite è molto comune, soprattutto per i cani di grossa e piccola taglia, che sono esposti a malattie vertebrali del disco (in particolar modo i bassotti).
I cani che si sono procurati gravi ferite durante la giovinezza, tendono a sviluppare l’artrite precocemente. Come nelle persone, l’artrite che colpisce i cani, può causare una leggera rigidità o può diventare debilitante. I cani possono avere difficoltà nell’andare su e giù dalle scale, nel saltare all’interno dell’automobile o nel camminare sulla neve.
Come per la muscolatura delle persone, che se non allenata non si sviluppa, anche i cani inattivi tendono a perdere la loro muscolatura. Si innesca dunque un processo vizioso, in quanto per loro sarà più difficile muoversi e di conseguenza staranno sempre più fermi. Se notate nel vostro cane sintomi dell’artrite, parlatene con il vostro veterinario e cercate la terapia giusta e gli esercizi idonei per combatterla. L’esercizio è importante per potenziare una muscolatura invecchiata, così come per il cuore e l’apparato digerente, ma deve essere adeguato alle potenzialità dell’animale. Ad esempio potrebbe essere utile portarlo a spasso con voi o di tanto in tanto farlo nuotare, così da rafforzarne la sua muscolatura. Rampe, luoghi di nutrimento alti da terra, letti ortopedici possono aiutare il cane che presenta problemi di mobilità.
Malattie ai denti
I problemi ai denti sono molto frequenti nei cani in età avanzata. Studi scientifici hanno dimostrato che già all’età di tre anni, l’80% dei cani presenta malattie gengivali: ecco perché è necessaria un’adeguata prevenzione, tra cui la pulizia giornaliera dei denti che riduce la probabilità di tali problematiche. I cani che non ricevono le cure necessarie possono sviluppare malattie dentali gravi durante l’invecchiamento che possono ripercuotersi negativamente sul loro stato di vita. Oltre alla pulizia dei denti quotidiana, una sana prevenzione comprende check-up completi e controlli periodici effettuati dagli esperti.
Problemi gastrointestinali (costipazione)
Con l’età, anche il movimento di cibo nell’apparato digerente rallenta: ciò può evolversi nella costipazione, che è molto frequente nei cani che sentono dolore mentre defecano, come quelli con displasia all’anca o malattia della ghiandola anale. In questo senso l’inattività può aggravare la costipazione; questa malattia può a sua volta comportarne la presenza di altre gravi e per questo motivo dovrebbe essere valutata attraverso le cure veterinarie, con eventuale prescrizione di lassativi, o diete che contengano fibre. E’ inoltre fondamentale che questi cani bevano molta acqua.
Minore reattività del sistema immunitario
Poiché con l’età anche il sistema immunitario tende ad invecchiare e a perdere la capacità di difendersi dalle malattie, il cane ne è di conseguenza maggiormente soggetto; allo stesso modo, le infezioni che ne derivano sono molto più gravi rispetto a quelle che colpiscono il cane giovane. Ecco perché è importante sottoporre il cane adulto a vaccinazioni frequenti.
Disfunzioni cardiache
L’età avanzata può provocare malattie al cuore che, perdendo la sua vitalità, pompa sangue con minor efficacia. Nello stesso tempo le valvole cardiache perdono un po’ della loro elasticità e tutto ciò ostacola la circolazione del sangue (la più comune valvola in questione è quella mitrale, specialmente nei cani di piccola taglia). Alcuni di questi cambiamenti sono normali, i più gravi possono evidenziarsi già durante la giovinezza. Perciò test diagnostici come radiografie, elettrocardiogramma ed ecocardiogramma possono essere sfruttati per rilevare problemi di cuore. Esistono poi diverse tipologie di farmaci adeguati alla gravità della malattia.
Disfunzioni polmonari
I polmoni con l’età perdono la propria elasticità e possono formarsi delle ostruzioni che ostacolano il processo di circolazione sanguigna, compromettendone la circolazione.
Disfunzioni renali
L’età avanzata può compromettere anche il funzionamento dei reni, ciò può risultare sia da cambiamenti che li riguardano direttamente, sia da disfunzioni che concernono il cuore, che non lavorando in modo adeguato aumenta la quantità di sangue confluente nei reni. Il funzionamento dei reni può essere testato ricorrendo a esami specifici o con un’analisi delle urine, mediante cui si identifica il problema prima che questo si evidenzi fisicamente. Uno tra i sintomi più frequenti, si manifesta mediante l’aumento di consumo di acqua, ma ciò non accade generalmente finché il rene non ha perso il 70% della sua capacità funzionale.
Se i reni non funzionano normalmente, deve essere prescritta una dieta ed una dose di medicinali ed anestetici, così da aiutare il corpo dell’animale a scomporre i prodotti ingeriti. Si raccomandano regolari esami del sangue che permettano di esaminare nel dettaglio i problemi potenziali per poi correre eventualmente ai ripari.
Disfunzioni epatiche
Sebbene il fegato abbia un’unica e incredibile capacità rigenerativa, anche questi invecchia insieme agli altri organi: la funzione disintossicante e di produzione degli enzimi e delle proteine scema con il passare del tempo. A volte misurando il numero degli enzimi, ci si rende conto che questi abbiano un livello non nella norma, perché troppo elevato; altre volte, in alcuni animali con problemi epatici si riscontra un livello enzimatico nel loro sangue normale; la diagnosi è in questi casi è sempre di difficile interpretazione.
Poiché il fegato metabolizza molti farmaci ed anestetici, la dose somministrata deve essere diminuita se il fegato non sta funzionando come dovrebbe. Inoltre sono suggerite saltuarie analisi del sangue per identificare tutti i problemi potenziali del fegato prima che sia somministrata una cura.
Disfunzioni ghiandolari
Durante l’invecchiamento, alcune ghiandole secernano in maggiore quantità, altre invece sono meno attive. Quello ghiandolare è uno dei problemi più diffusi tra i cani di età avanzata ed è spesso legato alla fase di allevamento (ad esempio il Golden Retriever tende a sviluppare con maggior frequenza l’ipotiroidismo). Le analisi del sangue contribuiscono a diagnosticare queste malattie e molte di loro sono curabili con i farmaci.
Ingrandimento della prostata
Quando il cane maschio raggiunge gli 8 anni, sebbene la probabilità di sviluppare un tumore alla prostata sia dell’80%, raramente si tratta di natura neoplastica (benigna o maligna), infatti nella maggior parte dei casi si tratta solo di un ingrossamento della prostata che può causare problemi nell’orinare o nella defecazione. I cani maschi più vecchi, particolarmente coloro che non sono castrati, devono costantemente essere sottoposti a controlli alla prostata.
Problemi alle ghiandole mammarie
I cani di sesso femminile possono sviluppare un certo indurimento delle ghiandole mammarie, dovuto all'infiltrazione di tessuto fibroso. Il cancro al seno è comune in cani più anziani ed è soprattutto di natura maligna: ecco perchè è importante che siano periodicamente sottoposti a controlli che attestino la loro buona salute.
Midollo osseo sostituito da grasso
In precedenza abbiamo parlato della tendenza dei cani in età adulta ad acquistare grasso eccedente, questo grasso può anche infiltrarsi nel midollo osseo. Il midollo osseo è responsabile della produzione di globuli rossi, che trasportano l'ossigeno, di globuli bianchi, che costituiscono il sistema immunitario, e delle piastrine, che aiutano il sangue a coagularsi. Se il midollo osseo è costituito per la maggior parte da grasso, la conseguenza più grave è lo sviluppo di anemie. Allora è necessario sottoporre i cani a periodiche analisi indirizzate in modo specifico a rilevare la percentuale di sangue nel loro corpo.
Complicazioni al sistema nervoso e cambiamenti comportamentali
Mentre gli animali invecchiano, alcune cellule nervose muoiono definitivamente ed in modo irreversibile. Nel migliore dei casi le proteine possono circondare le cellule nervose per cercare di ripristinarne il funzionamento.
Per alcuni cani, i cambiamenti nel sistema nervoso sono tanto accentuati da ripercuotersi sul loro comportamento; parliamo in tal caso di “disfunzione conoscitiva del comportamento”; i sintomi sono i seguenti: confusione o disorientamento, irrequietezza durante la notte, perdita della capacità reattiva e dell’attività, e per finire della capacità di riconoscere i propri simili e i membri della famiglia.
I cani più vecchi hanno una minor capacità di far fronte allo sforzo e ciò contribuisce a modificare le tendenze comportamentali. Possono svilupparsi i seguenti malori: ansia da separazione, aggressioni, fobie legate ai rumori e all’aumento del livello sonoro della voce. Alcuni farmaci integrati a tecniche volte a determinare cambiamenti comportamentali, possono risolvere queste problematiche.
Poiché i cani più vecchi non sono in grado di sostenere a lungo lo sforzo, acquistare un cucciolo, quando il vostro cane mostra segni di grave invecchiamento, non è una buona idea. E’ meglio dare al vostro cane un giovane compagno, quando questo sia ancora dotato di eccellente capacità motoria e relativamente libero da dolore, nonché privo di esperienze di disfunzione cognitiva ed avente ancora un’ottima vista ed udito.
Aumento della percettività di sbalzi termici
Mentre i cani invecchiano, la loro capacità di regolare la temperatura corporea diminuisce, perciò sopportano con maggior sofferenza gli sbalzi termici: così se il cane giovane può tollerare le temperature più rigide, altrettanto non riesce a fare il cane maturo. Perciò, controllate regolarmente la temperatura dell’ambiente dove soggiorna il vostro cane, ed eventualmente provvedete a creare un habitat confortevole; ad esempio, potete spostare la sua cuccia vicino ad un termosifone, oppure potete decidere di tenerlo in casa durante l’inverno.
Perdita della capacità uditiva
Alcuni cani avvertiranno la perdita della capacità uditiva durante la vecchiaia. Questa disfunzione è estremamente difficile da diagnosticare ed inoltre è particolarmente grave se il proprietario del cane non se ne accorge per tempo. Il primo sintomo è un’aggressività ingiustificata, che in realtà è da ricondurre al fatto che il cane, inconsapevole della modalità relazionale del padrone, quasi spaventato, tende a stare sulla difensiva e a reagire istintivamente. Quando il cane non risponde più ai comandi, il proprietario può dunque ipotizzare una diminuzione della capacità uditiva del cane.
La perdita della capacità uditiva non può generalmente essere curata, ma alcuni cambiamenti nell'interazione con il cane possono contribuire a ridurne gli effetti. Ora si comprende perfettamente l’importanza di comunicare con i cani, durante la fase di addestramento, mediante segni, con l’uso delle mani. Questi risulteranno prioritari quando il cane, perdendo la ricettività sonora, potrà cogliere unicamente comandi pratici. Inoltre ad integrare questi mezzi di comunicazione, possono essere impiegate luci (per esempio producendo un ”flash di luce” con il quale sollecitare il cane ad entrare o uscire da casa). I cani con perdita della capacità uditiva possono ancora percepire le vibrazioni, perciò attirate la sua attenzione con battiti di mano o sul pavimento.
Perdita della capacità visiva
Molti cani sviluppano una condizione dell'occhio denominata “sclerosi nucleare”. In questa circostanza, è come se il cristallino fosse annebbiato, tuttavia, il cane riesce ancora a vedere abbastanza bene. Un’ulteriore conseguenza della sclerosi sono le cataratte: queste compromettono, in misura più o meno grave, la vista e necessitano di cure adeguate (la cataratta più frequente in cani anziani di alcune razze è il glaucoma). Tutti i cambiamenti improvvisi della vista o delle peculiarità fisiche degli occhi, devono farvi sospettare delle causa sopracitate e dunque non dovete esitare a contattare il vostro veterinario. Tra i controlli fisici cui il cane deve essere sottoposto, uno di questi è l’esame oftalmico.
Sintesi
I cani più vecchi possono avvertire molti cambiamenti funzionali del loro corpo. Alcuni possono subire mutamenti in misura particolarmente accentuata, che tendono già a svilupparsi durante la giovinezza. La miglior forma di prevenzione è l’informazione e la conoscenza di tutte le problematiche annesse per combatterle con i giusti mezzi. Ci sono diverse vie perseguibili per aiutare il vostro cane a guarire o a convivere con i suoi handicap.
Primo tra tutti, sottoporre il cane a periodici controlli e non sottovalutare nessun cambiamento comportamentale e reattivo, giustificandolo in considerazione dell’invecchiamento del cane. Molti mutamenti possono anche essere sintomi di una malattia più seria. Esponete al veterinario i vostri dubbi, discutendo con lei/lui troverete una soluzione che faccia al caso vostro.
Fonti
- Becker, M. Caring for older pets and their families. Firstline; August/September 1998: 28-30.
- Bruyette, D (moderator). The brain on the wane: Roundtable on canine cognitive dysfunction. Veterinary Forum; July 1998: 54-59.
- Harper, EJ. Changing perspectives on ageing and energy requirements: Ageing and energy intakes in humans, dogs, and cats. Waltham International Symposium on Pet Nutrition and Health in the 21st Century. Orlando, FL; May 25-29, 1997.
- Horwitz, DF. Diagnosing and treating behavior problems in senior dogs. Supplement to Veterinary Economics; 1998; 54-63.
- Hoskins, JD; McCurnin, DM. Geriatric care in the late 1990s. In Hoskins, JD (ed.) The Veterinary Clinics of North America Small Animal Practice: Geriatrics. W.B. Saunders Co. Philadelphia, PA; 1997; 1273-1284.
- Hoskins, JD; McCurnin, DM. Implementing a successful geriatric medicine program. Supplement to Veterinary Medicine; 1997.
- Landsberg, G. The most common behavior problems of older dogs. Supplement to Veterinary Medicine; 1995 (August):16-24.
- Landsberg, G; Ruehl, W. Geriatric Behavior Problems. In Hoskins, JD (ed.) The Veterinary Clinics of North America Small Animal Practice: Geriatrics. W.B. Saunders Co. Philadelphia, PA; 1997; 1537-1559.
- Overall, KL. Clinical Behavioral Medicine for Small Animals. Mosby-Year Book, Inc. St. Louis, MO; 1997.
- Thompson, S (moderator). Roundtable on pediatric, adult, senior, and geriatric wellness at every stage of life. Veterinary Forum; 1999 (January):60-67.


