Acqua, un requisito nutrizionale

Veterinary & Aquatic Services Department, Drs. Foster & Smith, Inc.

L’acqua è il più importante requisito nutrizionale. Un animale può sopravvivere, pur avendo perduto tutti i suoi grassi e una parte delle sue proteine, ma soltanto una perdita del 10% di acqua nel suo corpo, mette in pericolo la sua esistenza. Un cucciolo appena nato è costituito per l’84% di acqua, mentre un cane adulto per il 60%. L'acqua è necessaria per quasi ogni funzione vitale. In una calda giornata, un cane o un gatto di età avanzata può rimanere disidratato nel giro di qualche ora se non gli si fornisce tempestivamente dell’acqua fresca. Dunque, poiché essenziale, tale elemento deve essere sempre assicurato, tenendo conto inoltre della quantità d’acqua consumata, cercate di fornire acqua della migliore qualità possibile.

Quantità di acqua necessaria

Ci sono diversi fattori che influiscono sui fabbisogni nutrizionali di un cane, di un gatto, di un cucciolo o di un micino, così tanti, che è consigliabile garantire sempre una sicura disponibilità di acqua, la cui quantità possa poi successivamente essere regolata dall’animale, a seconda delle proprie necessità. Una regola pratica generale è che un animale deve consumare 2,5 volte la quantità di acqua, rispetto a quanto cibo quotidianamente ingerisce. Se un animale mangia 1kg. di cibo asciutto dovrebbe poi bere 2,5 kg di acqua. Fattori come l’alta temperatura, l’esercizio fisico, o l’allattamento, possono raddoppiare o triplicare la quantità d’acqua normalmente richiesta. La maggior parte degli animali consumano una quantità giornaliera d’acqua che eccede i normali parametri, ma se un consumo supplementare non procura alcun fastidio all’organismo, non ci sono problemi. Al contrario, se l’acqua scarseggia, possono generarsi danni irreparabili. Inoltre, non bisogna dimenticare che animali che si nutrono di cibi umidi ricevono da essi la quantità di acqua di cui abbisognano, perciò di conseguenza tendono a bere in quantità minore.

Qualità dell'acqua

Si parla di tipologie di acqua di differente qualità, poiché generate in modo diverso: in particolare la quantità totale di solidi dissolti, è un indice generale utile a stabilire la qualità dell’acqua potabile di riferimento. Per gli animali domestici è sufficiente consumare acqua che contenga una quantità di residuo fisso pari a 5000 parti per milione; al contrario, per quanto riguarda gli animali che vivono prevalentemente in esterno, un’acqua con residuo fisso pari a 7000 parti per milione, risulta addirittura inadeguata. L’acqua non trattata può generare malattie che generano trasmissioni di virus, o di parassiti che mettono a repentaglio la sua salute. La Giardia è una delle conseguenze dannose che l’acqua non potabile può arrecare. Generalmente l'acqua del rubinetto è considerata potabile anche se, come per le persone, può a lungo andare, generare problematiche che ostacolano la buona salute, poiché presenta un’elevata percentuale di nitrati, ferro o magnesio; perciò spesso i padroni dell’animale preferiscono dargli da bere acqua in bottiglia, per evitare qualsiasi rischio. Vi raccomandiamo di mettere l’acqua potabile in un contenitore pulito, perchè altrimenti le condizioni, su cui abbiamo appena disquisito, cadrebbero: le ciotole non lavate sono fonti di batteri di qualsiasi genere che attaccano l’organismo, in modo degenerativo; dunque preoccupatevi di lavarle e disinfettarle quotidianamente. In particolare vi consigliamo di servirvi di quelle in acciaio inossidabile poiché ne risulta più facile la pulizia e sono resistenti alle graffiature (dove possono annidarsi batteri). Altrettanto funzionali in questo senso sono i piatti in dura porcellana o cocci di terracotta. Assicuratevi sulla buona qualità della ciotola acquistata, se scheggiata o graffiata provvedete a sostituirla. Ricordate che come voi non avreste piacere a bere nella ciotola del vostro cane, perchè sporca o in cattivo stato, anche il vostro cane potrebbe provare la stessa sensazione!

Un’altra considerazione qualitativa: la temperatura dell’acqua. Gli animali domestici preferiscono l'acqua fredda durante l’estate, mentre acqua a temperatura ambiente o tiepida, durante l’inverno. Se l’animale vive fuori di casa provvedete a fornire un contenitore funzionale alla regolazione della temperatura dell’acqua e a mantenerla al livello desiderato. Infine, è utile sapere che la neve non è da considerarsi acqua con cui possano soddisfarsi gatti o cani assetati.

Acqua ed animali ammalati

Nel momento in cui l’animale non si sente bene, immediatamente smette di bere. Nello stesso tempo, febbre o altre malattie possono notevolmente aumentare l’esigenza di acqua. Quando questi due processi scattano parallelamente, la conseguenza naturale è la disidratazione dell’animale. In questo caso risulta necessario intervenire reintegrando i liquidi persi, o ancor meglio, prevenendo la disidratazione: incoraggiate dunque cani e gatti a bere. Nel momento in cui essi si rifiutino di farlo, bisogna correre ai ripari attraverso la somministrazione di liquidi per via endovenosa o sottocutanea. Alcune malattie, tra cui il cattivo funzionamento dei reni o il diabete mellito, accentuano il bisogno di bere, e comportano una maggior orinazione. L’unica situazione in cui è preferibile non sollecitare l’animale a bere, è quella in cui l’animale abbia vomitato. Infatti i veterinari consigliano di non somministrare cibo o acqua per 24 ore, quando l’animale abbia disturbi di stomaco. Tuttavia, fate in modo che le 24 ore non si prolunghino, altrimenti insorgeranno altri gravi problemi. Comunque ricordate che un animale che continua a vomitare avrà bisogno dell'attenzione veterinaria immediata e di liquidi endovenosi supplementari. Il veterinario, servendosi di un particolare dispositivo che consente di pizzicare la pelle del cane, è in grado di definire fino a che punto si spinga la disidratazione dell’animale. Se l’animale è sano la pelle, una volta pizzicata, torna rapidamente nella sua posizione naturale, mentre il cane disidratato ristabilirà la sua normale condizione in un tempo più prolungato. Se ritenete che il vostro animale possa essere affetto da disidratazione sottoponetelo alle visite mediche sopracitate.

Acqua e prestazioni

Il consumo di acqua è strettamente collegato agli sforzi fisici dell’animale. Per esempio nel caso di cani che trainano slittini, è evidente che, l’elevata prestazione fisica, richiede una buona quantità di acqua. Cani che bevono durante situazioni di sforzo fisico, non solo si mantengono più freschi, ma sono anche in grado di bruciare più efficacemente il glucosio. Studi scientifici hanno inoltre dimostrato che ciò possa contribuire ad aumentare dell’80% la capacità di sopportazione della fatica e di qualsiasi tipo di sforzo.

Sintesi

L'acqua è il fondamento imprescindibile per vivere. Date al vostro cane o gatto la possibilità di scegliere acqua di alta qualità. Gli animali ammalati o sotto sforzo rispondono in modo più reattivo, se idratati adeguatamente. Ogniqualvolta sarete assetati e prendete dell’acqua per soddisfare questo fabbisogno, non dimenticate che anche il vostro animale potrebbe essere nelle stesse vostre condizioni, perciò provvedete a fornire dell’acqua anche a lui.

Fonti

Coffman. Comparative Reference Guide to Premium Dog Food. Pig Dog Press. Nashua, NH; 1994.
Lewis, L; Morris, M. Small Animal Clinical Nutrition. Mark Morris Associates. Topeka, KS; 1984.
Palika, L. The Consumers Guide to Dog Food. Macmillan. New York, NY; 1996.
Ralston Purina Company. Nutrition and Management of Dogs and Cats. St. Louis, MO; 1987.

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