Da quali fattori scaturisce l’obesità?

Holly Frisby, DVM, MS

Veterinary Services Department, Drs. Foster & Smith, Inc.

Gli esseri umani sono la principale causa dell'obesità nei cani.

I cani possono acquistare peso per varie ragioni. Sia nel caso in cui l'obesità sia dovuta a nutrizione eccessiva, oppure si tratti della semplice conseguenza di una malattia, il principio che si innesca è lo stesso: il cane immagazzina più calorie di quelle di cui ha realmente bisogno. Prescindendo dalle cause dell’obesità, il padrone del cane è in ogni caso responsabile della regolazione dell’apporto calorico giornaliero e deve ricorrere a sedute mediche specializzate, volte a garantire il mantenimento del giusto peso. Per questa ragione, in sintesi, è proprio l’uomo la causa principale dell’obesità del cane.

Si disquisisce qui sotto circa malattie e condizioni che possono portare all’obesità:

  • Tipologia, disponibilità e gradevolezza di cibo: Alcuni cani, sebbene il cibo sia loro liberamente disponibile, tendono a nutrirsi solo della quantità di cibo che ritengono necessaria; altri mangeranno non solo tutto ciò che è disponibile, ma tenderanno a ricercarne dell’altro. Alcuni cani sono meticolosi, altri invece ingordi, dato che mangerebbero qualsiasi cosa, in qualsiasi momento. Così la quantità, il tipo di alimento da somministrare e le abitudini di consumo del cane sono la causa della sua tendenza o meno ad acquistare peso. Sicuramente tra i tre aspetti enunciati la tipologia di cibo, è quello che maggiormente può comportare il raggiungimento dell’obesità. Ad es. a 7 anni un labrador la cui occupazione principale consiste nello stare davanti al focolare, non ha bisogno di un alimento energetico, mentre il fratello che è un cane di campagna e vive all’interno di un canile ha bisogno di maggior energie, di conseguenza il cibo altamente energetico è una sua priorità..
    Livello di attività: il livello di attività influenza in modo determinante sia la quantità del fabbisogno calorico di un cane, sia la sua tendenza ad acquistare un peso eccessivo. Un cane attivo userà più calorie; inoltre, poiché occupato nell’attività risulterà meno propenso a mangiare.
  • Castrazione e sterilizzazione: questi due procedimenti contribuiscono ad abbassare il loro tasso metabolico così da richiedere una minore quantità di calorie rispetto ai cani normali. Oltre ai cambiamenti metabolici, gli androgeni (ormoni sessuali maschili) e gli estrogeni (ormoni sessuali femminili), contribuiscono a stimolare atteggiamenti iperattivi e aumentare le potenzialità fisiche in generale. L'estrogeno, in più, ha l'effetto di far diminuire l'appetito. Infine, gli animali sterilizzati, non dovendo mai affrontare una gravidanza, saranno meno sottoposti a disordini alimentari. Poiché i loro bisogni di energia sono inferiori rispetto a quelli dei cani normali, si corre il rischio di somministrare loro una quantità di cibo maggiore rispetto a quella necessaria. In sé i cani castrati e sterilizzati non rischiano l’obesità, ma è la modalità con la quale noi ci occupiamo di loro che fa aumentare la probabilità di farli ingrassare.
  • Predisposizioni genetiche o di razza: vi sono razze più predisposte ad acquistare peso? La risposta è sì. Ciò non significa che tutti i cani di quella razza abbiano necessariamente quella tendenza, ma significa anche che i loro padroni devono costantemente tenere sotto controllo il loro peso. Queste razze sono quelle maggiormente inclini a diventare soprappeso: Labrador Retrievers, Dachshunds, Beagles, Cairn Terriers, Cocker Spaniels, Collies, Shetland Sheepdogs (Shelties) e Basset Hounds. Le altre razze sono meno soggette all'obesità. E’ stato dimostrato che I fattori genetici che influenzano il tipo e le caratteristiche di grasso prodotto dal corpo, contribuiscono a causare l’obesità in ratti e topi. Questi stessi fattori possono verificarsi anche nei cani.
    Età: i cani tendono ad acquistare peso nel periodo tra i 2 e 12 anni vita, specialmente attorno ai 6 anni. Con l’invecchiamento il cane tende sempre più ad essere soprappeso, mentre i cani più giovani ne sono meno soggetti, poiché il loro fabbisogno energetico è più elevato, sia perché crescono continuamente e sono iperattivi. Se un cane diventa sovrappeso prima del compimento del secondo anno di età la situazione è preoccupante: questo cane tenderà ad essere di peso eccessivo per tutta la sua intera vita; è dunque necessario ridurre il suo peso quanto prima possibile è riportarlo al suo peso ottimale.
  • Ambiente sociale: molti di noi riconosceranno che si mangia di più quando si è stressati, e in queste situazioni mangiano cibo più grasso (ad. esempio grandi quantità di cioccolato). Spesso anche gli animali hanno gli stessi comportamenti. Questo stress può essere causato da alcuni fattori: ad esempio l’arrivo di un neonato, cambiamenti nella routine domestica, etc. Alcuni nutrizionisti ritengono che i cani mangino troppo, o perché sono annoiati, o perché non hanno altro da fare. Alcuni cani si possono infilare nel cestino dei rifiuti, non perché hanno fame, ma perché cercano qualcosa da fare e l'alimento che trovano è soltanto una scusante. I cani che vivono in un canile o convivono con altri animali domestici, tendono a mangiare maggiormente o più velocemente di quelli che stanno da soli. La competizione alimentare accende nel cane il desiderio di conquistare il cibo e di conseguenza può condurre all’obesità.
    Ambiente fisico: la regolazione della temperatura corporea richiede assorbimento di energia. Quando un cane è in un ambiente con una temperatura sotto zero, le sue richieste caloriche possono aumentare sino al 30%. Per contro, un cane che vive all’interno di una casa ha bisogno di meno calorie per regolare la sua temperatura.
  • Farmaci: vari farmaci possono influenzare il metabolismo e l'appetito. Questi includono i glucocorticoidi quali prednisone e dexamethasone, i barbiturici tipo il luminal che è usato per controllare l'epilessia, le benzodiazepine che includono il valium.
  • I seguenti elementi contribuiscono all'obesità per meno del 5% nell’uomo e nella stessa percentuale anche nei cani:
    Ipotiroidismo: in questa malattia, il corpo del cane produce minor quantità dell’ormone tiroideo influenzandone il metabolismo: una sua minore quantità significa un metabolismo più lento e un minor fabbisogno energetico. Un cane normale tenderà a diventare sovrappeso se sviluppa ipotiroidismo e se nutrito con la stessa quantità di cibo con cui veniva saziato quando era in salute.
    Indipendentemente dalla razza, attraverso visite veterinarie adeguate è possibile stabilire se il cane sia ipotiroideo e solo in seguito si provvederà a stilare un programma di dimagrimento. È comunque difficile, nonostante si segua il programma prescritto alla lettera, raggiungere risultati soddisfacenti.
  • Malattia di Cushing (hyperadrenocorticism): la malattia di Cushing (hyperadrenocorticism) è un disturbo della ghiandola drenale, la quale produce un sovra-quantitativo di glucocorticoidi. Questi a sua volta altera il metabolismo, aumentando il desiderio di mangiare e nello stesso tempo incrementando il deposito di grasso. Qualora si decidesse di avviare un piano di dimagrimento, il disturbo appena descritto deve essere controllato e regolato affinché il cane perda peso.
  • Diabete: se la sovrapproduzione di insulina induce l’obesità, sembra contraddittorio affermare invece che nel caso di diabete mellito, dove c’è un decremento di insulina, la conseguenza più evidente sia comunque un aumento di peso. Invece, nei cani infatti esiste una forma diabetica detta “mellitus non insulina dipendente del diabete (NIDDM)”, a seguito della quale si verifica l’obesità, e si verifica nel momento in cui un cane sovrappeso è costretto ad aumentare la sua produzione di insulina, che a sua volta determina l’aumento di appetito e la deposizione di grasso in eccedenza. Poi mentre il disturbo progredisce, la produzione di insulina supera la quantità effettivamente richiesta dall’organismo e il livello del glucosio nel sangue aumenta, provocando anche dannose deposizioni di grasso ostruenti. Da ultimo il cane diventa diabetico e gravemente obeso.
  • Ipofisi e disturbi al cervello: l’ipofisi è in grado di secernere automaticamente ormoni e regolare la quantità di quelli prodotti da altre ghiandole; il suo non regolare funzionamento determina disfunzioni ormonali che alterano il metabolismo con conseguente aumento dell’appetito e del peso. E’ l’ipotalamo, nel cervello, che regola il desiderio di mangiare: un suo non corretto funzionamento, incidendo in maniera decisiva sui desideri fisiologici, può condurre all’obesità, incrementando a dismisura il fabbisogno di cibo.

Fonti

  • Burkholder, WJ; Thatcher, CD. Canine and feline obesity. Veterinary Forum 1995; February:54-58.
  • Hills Pet Nutrition, Inc. Nutrition and the Management of Weight Control. In Healthcare Connection: Clinical Module Level II: 117-154.
  • Hoenig, M. Pathophysiology of canine diabetes. In Greco, DS; Peterson, ME (eds) The Veterinary Clinics of North America Small Animal Practice: Diabetes Mellitus. W.B. Saunders Co. Philadelphia, PA; 1995: 553-561.
  • Markwell, PJ. Canine Calorie Control. In: Applied Clinical Nutrition of the Dog and Cat. Waltham USA:1-15.
  • Wolfsheimer, KJ. Obesity in dogs. The Compendium on Continuing Education for the Practicing Veterinarian. 1994:981-998.
  • Wolfsheimer, KJ. Obesity. In Ettinger, SJ; Feldman EC (eds): Textbook of Veterinary Internal Medicine. W.B. Saunders Co. Philadelphia, PA; 2000;70-72.

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